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05- WORKSHOP E-FAST

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  • E-FAST
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A partire dai primi utilizzi ai fini diagnostici durante la Seconda Guerra Mondiale l’ultrasonografia ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella valutazione del paziente traumatizzato.
Nel corso degli anni gli sviluppi tecnologici hanno favorito la creazione di specifici device sempre meno invasivi e di semplice utilizzo da favorirne l’utilizzo anche nel contesto extraospedaliero.
Da diversi anni ha assunto un’importanza sempre più rilevante l’Eco Fast, al punto tale da rappresentare una pratica clinica comune nella medicina d’urgenza.

L’Ecografia FAST (Focused Assessment with Sonography for Trauma) e a seguire la sua versione estesa (E-Fast) è una metodica applicata sul paziente critico e finalizzata a ricercare la presenza patologica di liquido pericardico o intraperitoneale libero che, in corso di trauma, è normalmente a componente ematica.

Lo scopo principale consiste nel riscontrare una patologia acuta intorno agli organi coinvolti mediante l’esaminazione di quattro scansioni ecografiche addominali: la prima nella zona sottocostale, la seconda nel quadrante superiore destro dell’addome, la terza nel quadrante superiore sinistro dell’addome, la quarta nella zona del bacino.
Nonostante il frequente utilizzo in tutto il mondo e l’inserimento della procedura all’interno degli algoritmi ATLS, ad oggi è ancora dibattuta la sua utilità poiché gli studi metodologici non risultano essere ancora abbastanza forti.
Tuttavia un recente studio revisionale pubblicato nel 2013 illustra con attenzione la metodica, i suoi vantaggi, i limiti e i suoi campi di applicazione. L’Eco Fast è facile da usare, portatile, non invasiva, poco costosa e non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. Altamente specifico (96%) e ad elevata accuratezza diagnostica (96%), perde diversi punti nella sensibilità diagnostica (85%). Ciò a dimostrazione del fatto che, pur essendo affidabile nelle diagnosi di lesioni d’organo con versamento libero, non può riconoscere piccole quantità di versamento né modesti danni intraparenchimali senza versamento, la cui diagnostica elettiva è tutt’ora appannaggio della TC, e qualora l’esame venga eseguito secondariamente, in rari casi la presentazione dell’immagine può condurre a falsi negativi.
Tuttavia è utile sottolineare come alcuni di questi limiti possono essere superati soprattutto se viene sottolineata la non invasività della metodica e, di conseguenza, la sua ripetibilità finalizzata ad una maggiore sensibilità.

Il campo di applicazione deve essere pertanto individuato nei contesti emergenziali, poiché la tecnica è veloce, eseguibile in tempi variabili tra i 3 e i 5 minuti, e consente all’operatore FAST e al team di determinare se e in quali tempi il paziente dovrà accedere ad un intervento chirurgico nel più breve tempo possibile.
In attesa di nuove evidenze sempre più forti, riteniamo che la formazione relativa all’utilizzo dell’Eco Fast e della E-Fast ed il suo perfezionamento potrà concorrere a maturare una maggior consapevolezza che potrà fornire futuri contributi alle best-practise del comparto emergenza-urgenza.

Il workshop eroga crediti ECM attraverso un corso FAD.


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